Si è svolta ieri nel pomeriggio a Milano la May Day Parade. Ringraziamo il Sindaco che nei giorni scorsi è intervenuto per evitare che si cambiasse il percorso del corteo evitando così di generare maggiori tensioni tra forze dell'ordine e manifestanti, come avvenuto in altre città.
In un momento di così alta tensione sociale, con una crisi economica che ha colpito con maggiore forza proprio i giovani precari, è importante dare segnali di attenzione e ascolto, senza ridurre tutto a questioni di ordine pubblico come spesso tendono a fare alcuni esponenti del centro-destra.
In questa prospettiva il Comune si sta impegnando in politiche a sostegno dell'occupazione, pensiamo al recente bando con Camera di Commercio "OccupaMi" che ha attivato risorse per l'assunzione e la stabilizzazione di lavoratori precari o ai progetti di microcredito sostenuti dalla Fondazione Welfare Ambrosiano.
Naturalmente non possiamo che condannare fermamente ogni atto vandalico, ma la risposta alle espressioni del disagio sociale, per essere davvero efficace, va data in quadro più ampio in cui trovino spazio buone politiche di welfare e di sviluppo occupazionale.
I sondaggi portano alla luce dei dati allarmanti che confortano chi sta approfittando di questa situazione per costruire un consenso “contro”, un consenso capace forse di attrarre qualche voto ma certamente non in grado di farci uscire più uniti e forti dalla crisi che stiamo attraversando.
Consideriamo molto pericoloso per la tenuta della nostra democrazia cavalcare o ammiccare a istinti di annichilimento della classe politica. “Fare piazza pulita”, “mandare tutti a casa”, sono espressioni che in questi giorni si sentono troppo spesso e che nella storia, quando si sono davvero realizzate, sono sempre servite a promuovere l’avvento o la conservazione di regimi totalitari.
Per un democratico tutto questo è inaccettabile, come inaccettabili sono i comportamenti che hanno gettato nel discredito e nella delegittimazione la politica e in particolare i partiti.
In una situazione così difficile è importante mantenere la lucidità, guardare in faccia le molte ragioni di questa sfiducia, senza vittimismi, senza ridursi sempre ad un atteggiamento difensivo. Occorre invece rilanciare, riprendere l’iniziativa, agire e comportarsi in maniera diversa con l’obiettivo di ricostruire, con metodo democratico, la qualità dei rapporti tra partiti, eletti ed elettori.
Da una parte è essenziale che i partiti facciano una severa autocritica sui meccanismi di selezione della propria classe dirigente. La selezione non può avvenire solo in base ad un bilanciamento dei rapporti di potere interni, ma deve tenere come primo punto di riferimento il merito delle persone sui cui si gioca la credibilità dei partiti davanti all'elettorato.
Conseguenza di questo approccio dovrebbe essere un ricambio selettivo, non solo generazionale, della classe politica nei suoi diversi livelli.
Altra importante responsabilità dei partiti consiste in una costante verifica dei comportamenti dei propri eletti prima e durante il mandato. Senza nascondersi dietro ai troppo lunghi tempi della verità processuale, valutando senza reticenze ogni singolo caso e mettendo la tutela del partito e della sua autorevolezza davanti ad ogni interesse personale.
In maniera complementare, per quanto riguarda i rapporti con gli elettori, occorre promuovere tra i cittadini gli strumenti per conoscere, distinguere e selezionare la classe politica.
Se lo riduciamo ai minimi termini il fondamento democratico di un sistema politico consiste nel diritto, in capo ad ogni cittadino, di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni di governo.
L’attuale legge elettorale costituisce un importante ferita a questo principio di scelta democratica, formalizza l’autoreferenzialità della classe politica, ne limita il ricambio e acuisce il distacco tra eletti ed elettori.
In questi mesi sono state avviate trattative, tra i principali partiti che sostengono il governo Monti, per cambiare la legge elettorale. Non sappiamo però se si riuscirà a trovare un accordo intorno ad una nuova legge.
A questo quadro incerto riteniamo che il Partito Democratico debba rispondere con una scelta che sia avvertita come una garanzia per chiunque voglia votarlo alle prossime elezioni politiche.
Chiediamo che il Partito Democratico si impegni, se non si dovesse modificare l’attuale legge elettorale, a organizzare le primarie per la scelta dei parlamentari. Restituendo così ai cittadini sia un diritto che una responsabilità, e contribuendo all’obiettivo di riavvicinare gli elettori agli eletti e ai partiti.
Solo attraverso una seria autocritica interna e una rinnovata alleanza con i cittadini i partiti politici potranno affrontare la sfida di far uscire il nostro Paese dalla crisi in cui è ancora immerso.
Filippo Barberis - Consigliere PD al Comunale di Milano
Gabriele Messina - Direzione regionale PD Lombardia
Alcuni non pagheranno più nulla per occupare il suolo pubblico, palco temporaneo delle loro esibizioni: un’esenzione dalla Cosap per favorire la creatività di mimi, giocolieri e musicisti. Potrebbe essere diverso, invece, il futuro di ritrattisti e cartomanti: loro forse la tassa dovranno pagarla ma, di sicuro, sarà inferiore a quella di oggi, che in certi casi arriva anche ai 6mila euro all’anno. È una delle novità della riforma dell’arte di strada milanese. Non l’unica. Nelle intenzioni, c’è quella di ravvivare la città e la sua creatività: così, d’estate, si pensa a esibizioni fino a mezzanotte, un’ora in meno durante la settimana (oggi le regole sugli orari sono più arbitrarie). E poi di aumentare gli spazi, con la creazione di zone franche per l’arte di strada.
Il regolamento attuale risale al 2000. Dopo aver abbandonato l’idea di un registro per la categoria, si è deciso di rivedere l’intero impianto normativo. Lavoro realizzato da due consiglieri comunali, Luca Gibillini (Sel) e Filippo Barberis (Pd), con la collaborazione della Fnas (Federazione artisti di strada) e della Piccola scuola di circo. La bozza è pronta, dalla prossima settimane inizierà l’iter nelle commissioni comunali (Cultura, prima, e poi Commercio) e, nelle intenzioni, potrebbe essere licenziata dal Consiglio comunale già per la metà di aprile.
Nel testo sono specificate le due tipologie coinvolte: le espressioni
artistiche di strada, quelle che non prevedono un corrispettivo per la prestazione, salvo la libera offerta col cappello a terra, e quindi giocolieri, mimi, musicisti (anche street band), madonnari, acrobati, danzatori. E i mestieri artistici, dal ritrattista dei Navigli al cartomante di Brera che, invece, vengono pagati.
Con le nuove regole, e l’aiuto dei consigli di zona, si dividerà la città in varie sezioni: aree aperte a tutti gli artisti, altre dove non si potrà suonare, altre ancora riservate più a pittori e ritrattisti che a giocolieri e musicisti. E poi, zone di espressione estemporanea, dove ci si potrà esibire senza bisogno di alcun permesso. In più, si eliminano anche alcune stranezze: un artista di strada potrà esibirsi, per esempio, in coppia o con gruppo, cosa che oggi è vietata. «Uno dei problemi in assoluto a Milano è il tema degli spazi, sia chiusi ma anche aperti — rileva Gibillini — : con queste nuove regole vogliamo dare più aree per la cultura, dare lavoro e rivitalizzare le strade della città che ultimamente sono più morte».
Nella proposta di riforma, si snellisce anche la procedura burocratica per ottenere i permessi: oggi, il mimo di turno deve fare richiesta ogni settimana e, cosa molto singolare, attendere gli esiti di un sorteggio, visti i pochi spazi disponibili per l’arte di strada. In futuro, l’idea è di attribuire un permesso che valga tre mesi, trascorsi i quali l’artista deve cambiare zona per una sana turnazione. La competenza, poi, non sarà più dei vigili urbani: per sottoscrivere la dichiarazione d’attività, l’artista si recherà a uno sportello di un servizio civico (si pensa a quello di Informa Giovani). In una seconda fase, verrà anche attivato un sito per permettere agli artisti di prenotarsi online e ai milanesi di scoprire, se vogliono, dove possono trovare l’arte di strada di cui hanno voglia.
Milano, 27 febbraio 2012 – Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità (con 38 voti a favore) la mozione presentata dai consiglieri Luca Gibillini, Marco Cappato e Filippo Barberis che chiede di intitolare una via, una piazza o un luogo di Milano ad Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata a Mosca il 7 ottobre del 2006 davanti al portone di casa sua.
La mozione sottolinea “l’alto valore morale e simbolico della figura di Anna Politkovskaja, conosciuta in tutto il mondo per il suo impegno per i diritti umani, per le sue testimonianze dalla Cecenia e la sua fiera opposizione ad ogni forma di sopruso e ingiustizia. Anna Politkovskaja – prosegue il documento approvato dall’Aula – ha rappresentato a livello mondiale il giornalismo del coraggio, della ricerca della verità e della dignità”.
Nel 2009, in seguito a una raccolta di firme online e a una mobilitazione popolare, Milano ha dedicato alla giornalista un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Negli ultimi tre mesi, inoltre, circa 1.500 persone, tra cui giornalisti e protagonisti del mondo della cultura della città, hanno sottoscritto una petizione per dedicarle una via o una piazza.
Il Consiglio comunale ricorda “la naturale vocazione internazionale” di Milano, che rende “particolarmente importante raccogliere l’istanza di libertà e di ricerca della verità che Anna Politkovskaja rappresenta, e cogliere l’occasione per porre al centro il tema del rispetto dei diritti umani
A Borghetto di Vara, Comune ligure colpito dall’alluvione e a progetti per emergenza abitativa i 206mila euro raccolti dalla vendita dei biglietti della prima della Scala
Milano, 2 febbraio 2012 – Calato il sipario della Prima, è andata in scena “La Scala della solidarietà. In Sala dell’Orologio di Palazzo Marino il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, insieme all’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, ha annunciato l’assegnazione del ricavato dalla vendita di 110 biglietti della Prima della Scala del 7 dicembre scorso, biglietti che ogni anno il Teatro riserva all’Amministrazione.
L’iniziativa voluta fortemente dal Comune, resa possibile grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Teatro alla Scala, ha permesso di raccogliere 206.198,12 euro interamente devoluti a due progetti molto importanti. Non solo un gesto di sobrietà, in continuità con le scelte fatte dal Sindaco Pisapia sin del suo insediamento, ma di solidarietà e sostegno nei confronti di chi si trova in un momento di particolare difficoltà.
È stato scelto di destinare parte dei soldi al Comune di Borghetto di Vara, Comune ligure colpito dall’alluvione. L’altra parte del ricavato, invece, è stata destinata a progetti per famiglie milanesi in difficoltà. I fondi sono stati accreditati ieri sui conti correnti dei beneficiari.
Il Sindaco di Borghetto di Vara, Fabio Vincenzi, utilizzerà i 75mila euro destinati al Comune ligure, per il ripristino e il recupero funzionale di Largo IV Novembre, la parte centrale del paese, danneggiato in maniera grave dall’alluvione del 25 ottobre scorso, quando il torrente Pogliaschina raggiunse e travolse il centro storico della cittadina.
Milano e Borghetto ‘gemellate’ anche nel giorno della Prima della Scala, quando nella sala Acli in frazione Cassana, il Sindaco Vincenzi, i consiglieri comunali e i cittadini si sono ritrovati per assistere alla trasmissione in diretta del Don Giovanni insieme alla consigliera del Comune di Milano Strada. I consiglieri Elisabetta Strada e Filippo Barberis sono stati, inoltre, primi firmatari di una mozione che impegnava proprio il Sindaco e la Giunta a devolvere una parte dell’incasso ottenuto dalla vendita dei biglietti a favore di un progetto di ricostruzione nelle zone colpite dall’alluvione.
I rimanenti 131.198,12 euro, saranno utilizzati per la ristrutturazione di abitazioni destinate ad accogliere temporaneamente 20 nuclei familiari in grave difficoltà e in situazione di emergenza abitativa. Saranno 6 gli appartamenti utilizzati a rotazione per un permanenza media di 2 mesi e che potranno ospitare famiglie composte da 3 a 6 persone. Questo percorso, che sarà attuato in collaborazione con La Cordata, si caratterizza anche per un intervento successivo di accompagnamento sociale finalizzato alla ricerca di una stabilità abitativa ed è stato scelto perché immediatamente realizzabile con le risorse a disposizione.
“Il 25 ottobre del 2011 - ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia - è stato un giorno triste per l’Italia e per il territorio ligure, colpito dalla grande alluvione che ha causato disastri in quelle zone bellissime. Il 7 dicembre 2011 è stata, invece, una data positiva da ricordare. E’ stato il giorno della Prima della Scala, che ha avuto alcune peculiarità rispetto al passato e in cui si è concretizzata la decisione del Sindaco e della Giunta di vendere i biglietti destinati all’Amministrazione. In momenti di sobrietà e di crisi 206.198,12 euro è una cifra rilevante che contribuisce a risolvere situazioni di difficoltà. Se siamo riusciti in questa iniziativa, lo devo anche agli assessori, ai consiglieri e a tutta la città, che hanno capito il valore di questa scelta”.
“Spero si possano replicare anche in futuro iniziative come quella della vendita dei biglietti della Prima della Scala. Non si tratta di ‘spot dei buoni sentimenti’ - ha detto Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano - ma piccoli gesti che rappresentano un tassello dell’idea complessiva del nostro ruolo di istituzioni nel sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. Il progetto che riguarda l’emergenza abitativa su Milano si svilupperà attraverso un dialogo continuo con l’assessorato alle Politiche sociali; quello che stiamo facendo oggi, lo faremo anche in futuro con altri progetti per trovare soluzioni che permettano il riscatto delle famiglie impoverite”.
“Ringrazio la Città di Milano - ha affermato il Sindaco di Borghetto di Vara Fabio Vincenzi - per questo gesto di generosità. Il 25 ottobre abbiamo vissuto momenti difficili, in 4 ore sono scesi 800 ml di acqua. E’ stato come se fosse esplosa una bomba d’acqua che ha fatto scoppiare il nostro territorio, invaso poi in pochi secondi da un’onda alta 4 metri. Ci stiamo rimboccando le maniche per la ricostruzione ed è grazie a iniziative come questa che, sono convinto, risorgeremo”.
"Sono ormai quotidiane - ha spiegato Claudio Bossi, presidente de La Cordata - le richieste che ci pervengono di nuclei familiari in emergenza e le persone si trovano impreparate, spaesate e impietrite davanti a una gravissima difficoltà, nemmeno immaginata fino a poco tempo prima. Saltano le sicurezze, i progetti di vita, il sostegno all’educazione e alla vita dei figli; affiorano la vergogna e quel senso di incapacità ad affrontare un evento traumatico come la perdita dell'abitazione. Questo progetto ha l’obiettivo di dare una risposta immediata all’emergenza. Una situazione normale dalla quale ripartire.”
I primi due concerti hanno avuto un grande successo di pubblico e l'idea della rassegna è stata accollta con grande favore.
Aprire le porte di Palazzo Marino ai cittadini, attraverso la musica e la cultura significa creare un momento importante di coesione,
che parte proprio dal centro politico della città.
L'obiettivo è quelllo di superare l'eccezionalità di iniziative di questo genere, facendo diventare stabilmente la Sala Alessi di Palazzo Marino il luogo dove i milanesi possano assistere gratuitamente alle esibizioni dei migliori talenti artistici della città.
Per maggiori informazioni sui concerti:
http://www.equivocimusicali.com/
Spero di vedervi ad uno dei prossimi appuntamenti.
Prossimo week-and:
sabato 21 gennaio, alle ore 18, esecuzione dello Wacky Brass Quintet, musiche da Bach a Morricone;
domenica 22 gennaio, alle ore 11, il Quartetto Antares eseguirà musiche di Beethoven e Nino Rota;
Approfitto di questo post per fare a tutti i più sentiti auguri di Buon Natale. Ci aspetta un 2012 molto difficile per il Paese e per la nostra città, ma sono convinto, che rispetto alla situazione politica in cui ci trovavamo solo 7 mesi fà, le condizioni per fare meglio si siano rafforzate. Questo non deve indurci ad una posizione di semplice attesa o speranza. Credo che nei prossimi mesi servirà soprattutto quel coraggio di cambiare, di mettersi in discussione, che per troppi anni è mancato alla politica in Italia e in Europa.
Proprio per evocare questo coraggio riporto di seguito una frase di Sun-Tzu che il filosofo francese Guy De Bord cita nel suo libro più celebre "La società dello spettacolo":
"Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate;
è proprio nelle occasioni in cui c'è tutto da temere che non bisogna temere niente;
è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura;
è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte le risorse:
è proprio quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico."
Sun - Tsu
INFO
CONCERTO DI NATALE IN CONSIGLIO COMUNALE
Lunedì 19 dicembre, alle ore 16, si è tenuto il primo di una serie di concerti della rassegna “Palazzo Marino in Musica” che ho contribuito a promuovere ed organizzare. Per la prima volta, la cornice dell’evento è stata l’Aula del Consiglio comunale. Al concerto si è esibita l’orchestra d’archi con strumenti originali Arcantico e la soprano Francesca Tassinari; violino e direzione di Cinzia Barbagelata. Aprire le porte di Palazzo Marino ai cittadini, attraverso la musica e la cultura significa creare un momento importante di coesione, che parte proprio dal centro politico della città.
Aperti al pubblico e gratuiti saranno anche gli altri sei incontri della rassegna, organizzata da EquiVoci Musicali in collaborazione con il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, patrocinata dal Comune di Milano, con la direzione artistica di Ettore Napoli e davide Santi. I prossimi sei concerti si terranno in Sala Alessi, da metà fino a fine gennaio.
Sul sito del comune trovate tutte le date: http://www.comune.milano.it/
IL CONSIGLIO SOSTIENE LA CAMPAGNA "L'ITALIA SONO ANCH'IO"
Ieri è stata approvata in Consiglio la mozione, che ho promosso insieme ai consiglieri Lazzarini e Quartieri, di sostegno alla campagna 'L'ITALIA SONO ANCH'IO' con cui si richiede la cittadinanza per chi e' nato in Italia e il diritto di voto alle amministrative per i cittadini stranieri residenti regolarmente da almeno 5 anni. 7 mesi fa sarebbe stato impossibile. http://www.litaliasonoanchio.it/
MOZIONE URGENTE PER I LAVORATORI DEI TRENI NOTTURNI
Ieri in Consiglio Comunale è stata depositata, con la firma di tutti i capigruppo presenti in aula, una mozione urgente da me presentata con cui il Consiglio:
Esprime tutta la propria solidarietà ai lavoratori dei treni notturni che sono stati licenziati e in particolare ai tre lavoratori che da 14 giorni, per protesta, presidiano la torre-faro del binario 21 della Stazione Centrale
Impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con la Regione Lombardia e la Provincia di Milano, mettendo a disposizione tutte le proprie competenze, perché intervengano al fine di risolvere questa drammatica vicenda, anche individuando soluzioni per il futuro dei lavoratori coinvolti nella vertenza.
Il Comune di Milano non può restare indifferente a questa drammatica situazione e alle conseguenze che produrrà sia in termini occupazionali, sia in relazione alle ricadute che gli utenti interessati dovranno subire con la soppressione di un servizio pubblico, come i treni notturni, che appartiene alla storia della nostra città. I lavoratori che non hanno diritto ne accesso a misure di mobilità non possono essere abbandonati" ha dichiarato il Consigliere Filippo Barberis proponente della mozione.
COMMISSIONE LAVORO
Mercoledì 21 dicembre si è tenuta una commissione congiunta lavoro e sottocommissione carceri. E' stato presentato un bel progetto di acceleratore d'impresa rivolto ai detenuti-lavoratori. Si è deciso di partire dalle 18 imprese già presenti nelle 4 carceri milanesi. Un lavoro dignitoso e con prospettive rappresenta uno dei modi più efficaci per perseguire il fine che la nostra Costituzione prevede per la pena: la rieducazione e il reinserimento sociale.
Filippo Barberis
www.filippobarberis.it
Domenica 18 Dicembre, ore 16.30 al Teatro Parenti, ci si incontra, grazie all'associazione ex-voto (www.nonriservato.net), all'interno dello splendido elita sundaypark (www.elitamilano.org), per confrontarsi insieme..., artisti di strada e amministrazione comunale, sul nuovo regolamento.
E' ora di cambiare il regolamento comunale sull'arte da strada. E' tempo di incontrarci e discutere in quale modo farlo, perchè finalmente si valorizzi quell'arte di strada che per troppo tempo è stata considerata come un problema.
Cambiare rotta significa ricominciare a vedere nell'arte di strada una preziosa risorsa per tutta Milano. Ricominciare a valorizzare quella parte di cultura che incontriamo e apprezziamo casualmente in strada, molto di più in tutte le altre città italiane ed europee, ma che a Milano fino ad oggi fatica ad esprimersi. Ricominciare anche a valorizzare quegli artisti, tanti e talentuosi, che potrebbero donare, con un cappello per terra, energia, colore, cultura e vita alle nostre strade.
Parteciperanno al confronto sulla bozza di nuovo regolamento comunale:
Chiara Bisconti (Assessora Sport, Benessere, Tempo Libero)
Franco D'alfonso (Assessore Commercio, Turismo e attività produttive)
Marco Granelli (Assessore Sicurezza, Coesione sociale)
Luca Gibillini (Consigliere Comunale Milano)
Filippo Barberis (Consigliere Comunale Milano)
Tommaso Sacchi, Paola Gibillini, Jacopo Gandin (collaboratori assessorati alla Cultura, al Tempo Libero, alle Attività produttive)
Alessio Michelotti (FNAS - Associazione nazionale artisti di strada)
Camilla Peluso (Piccola scuola di Circo)
Associazione ex-voto
e molti altri...
Partecipare, per scrivere insieme le nuove regole per una Milano accogliente alle arti di strada
L'incontro si svolgerà alla presenza del Sindaco, Giuliano Pisapia, dell'Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca, Cristina Tajani, del Presidente del Consiglio Comunale, Basilio Rizzo.
Abbiamo chiesto a ciascun Ateneo di comporre - su proposta delle parti coinvolte - una delegazione di quattro componenti per ateneo: due studenti, un dottorando e un ricercatore, rivolgendo particolare attenzione alla parità di genere nella formazione di tale delegazione.
Alle delegazioni è stato inoltre richiesto di predisporre un documento di sintesi che raccogliesse: 1. Dati sull'Università/Accademia (es. numero di studenti, di corsi attivati, di docenti, ecc.); 2. Censimento dei Bisogni e delle necessità che si vogliono portare all'attenzione dell'amministrazione; 3. Proposte concrete legate alla vita universitaria, ai servizi e alle condizioni dei soggetti coinvolti da presentare all'amministrazione.
Sono particolarmente felice di comunicare che tutte le undici Università e Accademie coinvolte hanno risposto positivamente formando la delegazione e predisponendo il documento richiesto. Un ottimo segnale per poter intraprendere in futuro un più intenso e diretto rapporto con l' amministrazione comunale.
Negli ultimi 35 anni il peso della popolazione studentesca in rapporto ai residenti è grandemente aumentato, passando, con gli attuali 180.000 studenti, dal 6% al 14%. Occorre poi considerare tutti quei giovani che a vario titolo si dedicano alla ricerca, persone preziose con le quali il Comune può attivare un confronto diretto.
L'idea di tenere insieme figure diverse (studenti, dottorandi, ricercatori) va nella direzione di costruire uno sguardo integrato sul percorso che porta un giovane, nella nostra città, a dedicarsi all'alta formazione e alla ricerca. Un percorso sul quale si gioca buona parte dello sviluppo economico del nostro territorio.
Ricordo che è la prima volta che un'amministrazione comunale sperimenta questa forma di incontro.
Saranno presenti le delegazioni di:
Università degli Studi di Milano
Libera Università "Vita Salute S. Raffaele”
Università Commerciale "Luigi Bocconi”
Libera Università di lingue e comunicazione IULM
Università Cattolica delSacro Cuore
Politecnico di Milano
Università degli Studi Milano-Bicocca
Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano
Accademia di belle Arti di Brera
NABA – Nuova Accademia di belle Arti di Milano
Facoltà Teologica dell’ItaliaSettentrionale
Riporto di seguito l'ordine del giorno di lunedì 5 dicembre, la seduta si terrà nella forma di un'audizione straordinaria della Commissione politiche del lavoro, Università e ricerca:
A partire dalle ore 10 sarà possibile registrarsi, l’inizio lavori èprevisto per le ore 10.30.
•Introduzione Presidente commissione Politiche del Lavoro
•Saluto del Presidente del Consiglio Comunale
•Saluto del Sindaco
•Interventi dei rappresentanti dei diversi atenei (ogni delegazione avrà a disposizione 5 minuti di tempo, entro i quali, uno o più componenti, potranno esporre in sintesi il documento presentato all'amministrazione)
•Dibattito (ogni delegato potrà iscriversi a parlare)
•Conclusioni Assessore Tajani
I lavori si chiuderanno alle ore 13.00
La seduta è aperta al pubblico.
All'interno delle iniziative del Primo Forum Cittadino delle Politiche Sociali coordinerò il tavolo
"Mettiamoci al lavoro. Un nuovo piano contro le povertà”
Museo del ‘900 – Palazzo dell’Arengario
Via Marconi, 1Parteciperanno: Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico,
Università e ricerca; Franco D’Alfonso, Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale;
rappresentanti delle associazioni promotrici del Forum del Terzo Settore, rappresentante di CGIL, Alessandro Beda (Fondazione Sodalitas), Ivana Brunato (CGIL), Fiorenzo Bruseghini (Consorzio
Cores), Walter Galbusera (UIL), Luciano Gualzetti (Caritas Ambrosiana), Don Massimo Mapelli (Casa della Carità), Danilo Galvani (CISL), Padre Roberto Ferrari (FSF), Giovanni Petrini (Avanzi –
sostenibilità per azioni), Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano), Maurizio Rotaris (S.O.S. Stazione Centrale)
Saranno presenti: il Sindaco Giuliano Pisapia, l’Assessore Cristina Tajani, l’Assessore al Lavoro della Provincia di Milano Paolo Del Nero, il Presidente della Commissione Lavoro della Provincia di Milano Giuseppe Marzullo e il direttore generale dell Fondazione Romano Guerinoni.
L’Italia versa in condizioni di particolare difficoltà. Da una parte l’atteggiamento del governo di grave sottovalutazione della crisi e l’incapacità di produrre robuste politiche di sviluppo; dall’altra il collasso di credibilità interna e internazionale del Presidente del Consiglio e di autorevoli esponenti della sua maggioranza. Una situazione pericolosa per il nostro Paese che si presenta allo stesso tempo come politicamente precario e bloccato. In questo quadro, il Partito Democratico si propone di dare al paese una nuova guida. C’è bisogno infatti di restituire autorevolezza al sistema politico, entro la democrazia rappresentativa, e c’è bisogno quindi di una grande forza popolare capace di mobilitare energie e valori comuni verso una diversa prospettiva di sviluppo. Il PD ha dunque il compito di esprimere con chiarezza la propria linea politica e di operare per farne il perno dell’azione comune di tutte le forze di cambiamento.
A Milano, poi, questa esigenza è ancor più pressante ed urgente. Dalla nostra città sono partiti alcuni dei più importanti cambiamenti politici del Paese. Con la vittoria alle amministrative di maggio è già stata segnata una forte discontinuità che ha fatto vibrare politicamente anche lo scenario nazionale. Adesso, siamo chiamati alla sfida del governo in un contesto segnato dai pesanti buchi ereditati sul bilancio e dai profondi tagli operati dallo Stato sugli enti locali.
Il programma di coalizione deve essere con onestà riletto alla luce dei nuovi dati. In questo quadro occorre far sentire la nostra voce su temi chiave della politica milanese. Non possiamo in alcun modo ridurci a comunicare al meglio le difficoltà che dovremo affrontare. Quello che ci è chiesto è di presentare una prospettiva di crescita della città, a partire dai grandi investimenti, dalle scelte infrastrutturali, dal rilancio dell’azione delle società partecipate. Un ruolo centrale nell’azione dell’amministrazione dovranno avere le politiche della “conoscenza”: pensiamo qui all’offerta formativa del Comune, al sistema di atenei ed enti di ricerca milanesi e alle loro ricadute in termini occupazionali e di sviluppo economico. Pensiamo all’importanza di ricostruire a Milano una maggiore unità delle parti sociali nell’affrontare la crisi.
Alle difficoltà del presente possiamo sopravvivere solo rappresentando una chiara idea di Milano futura. Le risposte che qui riusciremo a dare alla crisi saranno un punto di riferimento per il Paese, che in questo momento ci guarda carico di aspettative. Ricordiamocelo sempre.
Filippo Barberis
in commissione lavoro sul protocollo di intesa col Comune
A seguito del protocollo firmato il 24 ottobre dal sindaco Giuliano Pisapia
, dall'assessore al Lavoro Cristina Tajani, e dai segretari generali Onorio
Rosati (CGIL Milano), Danilo Galvagni (CISL Milano), Walter Galbusera (UIL
Milano), è previsto l'insediamento di quattro tavoli permanenti, aperti a
tutti gli attori sociali, istituzionali ed economici, per confronti
periodici con l'amministrazione e gli assessori competenti in cui si
affrontino gli indirizzi strategici delle politiche comunali su sviluppo
economico e lavoro, welfare municipale, vivibilità e ambiente, ponendo una
forte attenzione trasversale alle politiche di genere.
Come presidente della Commissione Lavoro del Consiglio comunale ho
convocato l'assessore Tajani e i tre sindacati che hanno sottoscritto il
protocollo.
Oltre a una relazione sui contenuti del protocollo verrà avviata un'
interlocuzione diretta con il Consiglio Comunale.
Ragionare insieme non solo sulle emergenze ma sulle linee e le strategie di
sviluppo della città assume in questi giorni di forte precarietà politica
ed economica un grande valore.
Milano può lanciare un messaggio di coesione sociale per la crescita che
sia da stimolo e da esempio anche alla politica nazionale.
dirigenti della Fondazione Milano.
Un passo decisivo per superare le conflittualita' del presente all'interno
del Consiglio di Indirizzo e per poter rilanciare un fiore all'occhiello
dell'offerta formativa del Comune.
La decisione e' arrivata al termine di un lungo percorso in cui si sono
ascoltate tutte le parti coinvolte studenti, docenti e dirigenti.
Sono stati vagliati i rapporti tra la Fondazione e il Comune negli ultimi
anni.
Tutto questo senza mai far venir meno l'attenzione a costruire le
condizioni per far partire i corsi e dare le dovute garanzie al personale.
Ci troviamo dunque di fronte a una scelta ponderata, altro che spoil
system.
Adesso rimettiamo al centro gli studenti e la qualita' dell'offerta
didattica.
E' necessario un progetto di ampio respiro che superi i contrasti e le
emergenze, riformi lo statuto e renda più efficace la capacita' della
Fondazione di attrarre risorse esterne.
Bene ha fatto la giunta ad avviare un trasparente e completo precesso di audit interno.
La situazione al presente è complessa. Occorre da un lato agire subito mettendo in campo tutte le misure a disposizione dell'amministrazione per evitare che i corsi non partano: non possiamo far ricadere sugli utenti, in questo caso i molti studenti della fondazione, i diversi nodi irrisolti da affrontare. L'amministrazione sul punto ha già ribadito la propria dipsonibilità, ora si tratta di trovare un percorso condiviso nel breve periodo.
Un serio ripensamento dello statuto, il superamento delle conflittualità e delle "sovrapposizioni" presenti negli organi di gestione, la stabilizzazione dei 70 precari, la capacità da parte della Fondazione di attrarre più risorse da enti esterni al Comune. Sono questi alcuni dei temi su cui l'amministrazione sarà chiamata a trovare soluzioni di ampio respiro e coerenti ad un chiarimento della missione della Fondazione. Proprio in questa prospettiva, in quanto presidente della Commissione competente in consiglio comunale sul tema, mi impegno a convocare, appena terminato l'audit, tutte le parti coinvolte per chiarire, in un dibattito aperto e con dati alla mano, la situazione da cui ripartire.
Questa attenzione per una riorganizzazione profonda della fondazione nel medio periodo non toglie nulla all'urgenza oggi di ribadire la necessità che i corsi partano il prima possibile.
per cominciare spero abbiate passato delle belle vacanze.
Sentivo l'urgenza di tornare a comunicare il prima possibile con tutti voi per aggiornarvi su quanto sta succedendo in Comune e per invitarvi al dibattito che ho organizzato quest'anno per la Festa Democratica di Milano.
Situazione politica
Stiamo attraversando mesi di grande difficoltà. La situazione economica è grave, ci sarebbe un grande bisogno di politica per affrontare con coraggio la situazione eppure il sistema politico annaspa in un discredito profondo e diffuso. La manovra economica è imponente, almeno quanto le contraddizioni e le incertezze interne alla maggioranza. Qui mi interessa limitarmi a ricordare gli ostinati tagli che verranno riversati sugli enti locali e di conseguenza sulle risorse a disposizione del Comune di Milano. Ricordiamo che a Milano oltre ai tagli dal governo nazionale va considerato il buco di bilancio di 186 milioni di euro che ereditiamo dalla passata amministrazione e in gran parte legato alle operazioni su SEA e Serravalle.
A questo scenario si è aggiunta la grave vicenda che coinvolge Filippo Penati e che andrà affrontata senza alcuna reticenza. La gravità delle imputazioni e del materiale che sta emergendo dalle indagini ha già prodotto una risposta responsabile che ha portato alle dimissioni da vicepresidente del Consiglio Regionale, all'autosospensione dal Pd, all'uscita dal gruppo consigliare e all'impegno di rinunciare alla prescrizione nel caso in cui le indagini non siano sufficienti a chiarire l'estraneità di Penati dalle accuse che gli sono rivolte. Credo sia in questo momento importante ribadire l'impegno a difendersi "nel" processo e non "dal" processo, con l'obiettivo di arrivare ad una verità processuale, qualunque essa sia, per chiarire la consistenza e le dimensioni della vicenda. Mi piacerebbe inoltre che, marcando una profonda diversità politica dal centro-destra, in questo momento di difficoltà il PD si facesse capofila per accelerare l'iter del disegno di legge anticorruzione, bloccato nei meandri del parlamento da più di un anno. Ricordiamo che la corruzione non è solo una piaga morale della vita pubblica in questo paese, ma una voragine economica da 60 miliardi di euro l'anno.
Per approfondire: considerazioni anci http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=10325&IdDett=31442 )
e un articolo di Tito Boeri di oggi sulla manovra economica (http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=66768886)
Attività in Consiglio
Le cose da dire sarebbero moltissime, le prime settimane sono state molto interessanti sia per il lavoro in aula ma soprattutto fuori. Come nei mesi precedenti sono state molte le persone che ho incontrato e le idee che ho raccolto. Con una differenza, la possibilità di portare queste idee direttamente all'attenzione della Giunta e del Consiglio. Credo che una parte importantissima del lavoro di Consigliere si giochi proprio su questo ruolo di ponte tra cittadinanza e amministrazione. Di seguito trovate una inevitabilmente parziale sintesi su quello che è avvenuto a luglio e alcuni allegati di approfondimento.
Dopo la costituzione della giunta e la designazione dei capigruppo. Il Consiglio Comunale si è organizzato in commissioni tematiche. Queste commissioni hanno il compito di istruire i lavori del consiglio sui temi specifici cui sono dedicate e di tenere uno stretto rapporto di comunicazione, stimolo e controllo sul lavoro degli assessori di riferimento.
In questo quadro, a fine luglio, sono stato eletto Presidente della Commissione Lavoro, sviluppo economico, Università e ricerca.
Luglio è stato un mese impegnativo per il Consiglio. Due sono state però le delibere più importanti:
La ratifica dell'Accordo di Programma per le aree expo, con l' approvazione di una mozione collegata che segna le linee di indirizzo politico con cui si ha intenzione di governare lo sviluppo dell'area che ospiterà l'evento. Questa mozione mette dei chiari paletti, qui ne elenco solo alcuni: 1) Almeno il 56% dell'area dovrà essere destinata a verde pubblico - 2) Realizzazione del Parco Agroalimentare - 3) destinazione ad housing sociale delle residenze che saranno realizzate nell'area - 4) Realizzazione di infrastrutture di interesse pubblico - 5) Grande attenzione alla partecipazione, alle ricadute ambientali e sociali dell'evento;
La modifica di bilancio che ha introdotto l'addizionale irpef allo 0,2% per i redditi superiori ai 33.500 euro annui.
Per approfondire: vi rinvio a questo filmato in cui Tabacci spiega le ragioni della manovra, il video precede la delibera del Consiglio Comunale con cui si è deciso di alzare la soglia di esenzione da 26.000 a 33.500 euro - http://www.youtube.com/watch?v=iokneHefn7U&feature=player_embedded
Come ben sapete altro tema di cui si è discusso molto ma non ancora in Consiglio Comunale è stato l'aumento del biglietto ATM a 1,5 euro, con tariffa invariata per gli abbonamenti mensili, gratuità per gli over 65 sotto i 16.000 euro ISEE e tariffa ridotta per tutti gli under 26. Anche su questo nel filmato sopra linkato trovate le ragioni dell'assessore Maran.
L'amministrazione si è immediatamente assunta la responsabilità di adottare questi provvedimenti, difficili da spiegare ai cittadini, proprio per evitare di dover ridurre i servizi sociali in carico al comune, considerata la grave situazione di bilancio ereditata e i continui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato.
DIBATTITO FESTA DEMOCRATICA
Domenica 11 settembre, ore 18.00, Spazio Coop, Festa Democratica (MM Lampugnano)
CRESCERE
Lavoro, sviluppo economico, Università e ricerca a Milano e in Italia
Quali strategie possono realizzare i principali attori economici, del lavoro e della conoscenza
per rilanciare lo sviluppo e l'internazionalizzazione di Milano? Quali politiche il Comune può mettere
in campo per stimolare e accompagnare questi processi? Come ridefinire oggi i contenuti di un modello di crescita?
Milano in questo può dare risposte importanti non solo a se stessa ma all'intero Paese.
Ne parleremo con:
Onorio Rosati - Segretario Camera del Lavoro di Milano
Cristina Tajani - Assessore Milano Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca;
Marino Regini - Prorettore Università degli Studi di Milano per formazione post-laurea e internazionalizzazione
Pietro Ichino - Senatore, Professore di Diritto del Lavoro
Luigi Vimercati - Senatore, già assessore al lavoro, attività economiche e innovazione della Provincia di Milano
Modera:
Filippo Barberis
DEDICATO A MILANO
Mostra fotografica progetto: 'Milano città aperta'
Performance musicali e teatrali su Giorgio Gaber
Ingresso e tesseramento: 3 euro
Archimede 13 vuole continuare a far soffiare il vento di cambiamento che si è alzato negli ultimi mesi, proprio a partire dalla nostra città, Milano.
Vogliamo dare un seguito a quello che e' successo con l'elezione di Giuliano Pisapia. Vogliamo dare una ricaduta anche fuori dalle istituzioni, dal basso, a un risveglio della città.
Milano oggi è una città ricca di associazioni, però tutti questi soggetti sono spesso frammentati e hanno un rapporto di controparte con le istituzioni cittadine;
Noi vogliamo sperimentare, al contrario, un luogo sinergico tra le attività di diverse associazioni e la possibilità di collaborare attivamente con la nuova amministrazione.
Il punto di partenza è la condivisione di uno spazio, in via Archimede 13, oggi sede di un circolo del Partito Democratico. Uno spazio che vogliamo aprire alla città e trasformare in laboratorio di progetti che insieme potremo realizzare fuori, a partire da Milano, dalle suo scuole, dalle sue piazze, dalle sue periferie.
La diversità delle esperienze e delle associazioni rappresenterà la ricchezza possibile delle attività che svolgeremo.
Vogliamo promuovere cultura, formazione, partecipazione, talenti, sapendo che questo puo' essere uno dei modi più alti di fare politica.
Vogliamo riconquistare un senso alto di questa parola, “Politica”, non con la retorica, ma agendo insieme, a partire dalla nostra città.
Per questo abbiamo deciso di costituire un'associazione politica e culturale.
http://tv.repubblica.it/politica/fuori-onda-brunetta-parla-tremonti-lo-demolisce-e-un-cretino/72234?video
http://affaritaliani.libero.it/milano/bilancio_pisapia_moratti_240611.html
Citiamo questa frase di Churchill perchè riassume molto bene quello che andiamo ad affrontare in queste due settimane prima del ballottaggio. Siamo ancora all'inizio: Donna Letizia deve ancora essere sconfitta, il consiglio comunale costituito e la città dovrà essere governata e riqualificata.
Ma dobbiamo trovare il tempo di respirare un attimo, anche solo poche ore, e di ritrovarci per festeggiare chi un primo successo l'ha ottenuto, vincendo nei consigli di zona, e per ricaricare chi, come Barberis, ha ottenuto un primo successo, raggiungendo le preferenze necessarie a diventare Consigliere Comunale se riusciremo tutti a far diventare Pisapia SINDACO!
Quindi Vi aspettiamo tutti per ringraziarvi dell'aiuto e del sostegno!
Filippo Barberis
Giorgio Corradi
Francesco Fasulo
Maurizio Brioschi
il 15 e 16 maggio si terranno le elezioni amministrative per eleggere il sindaco di Milano.
Un'occasione importante per dare la svolta e cambiare la città grazie al vostro voto e a Giuliano Pisapia candidato Sindaco del centrosinistra. Credo che dopo vent'anni la città si meriti una nuova occasione.
Per questo cambiamento ho deciso di mettermi in gioco personalmente, sono nato e cresciuto a Milano e oggi che ho 28 anni scelgo di impegnarmi perché diventi una città più accogliente e più adatta a chi come me qui vuole costruirsi una famiglia, avere un lavoro, una casa e dei figli. Per questo mi candido al consiglio Comunale nelle liste del PD.
Milano sarà le persone che scegli
A questo link potrete vedere un messaggio di Moni Ovadia, un amico e un grande uomo, il cui sostegno mi riempie di orgoglio:
www.youtube.com/watch?v=1p-wVtQA04k
Di seguito una mia presentazione e il mio sito internet.
Un caro saluto
Filippo Barberis
Candidato al consiglio Comunale per il Partito Democratico
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Io, a Milano
Sono laureato in Giurisprudenza con una tesi in diritto pubblico internazionale, seguito dal Professor Tullio Treves. Adesso, grazie a una borsa di studio frequento un dottorato in diritto del lavoro presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Milano.
Sono stato rappresentante degli studenti, prima al Liceo Musicale del Conservatorio G.Verdi, poi nella Facoltà di Giurisprudenza e nel Senato Accademico dell’Università degli Studi di Milano.
Il diritto allo studio, la diffusione della cultura, l’innovazione sono alcuni dei temi che più mi appassionano. Grazie a Giuliano Pisapia, ho avuto l’occasione di portarli nel suo programma da candidato sindaco, coordinando il tavolo su Università, Ricerca e Innovazione all’interno delle .
Dal gennaio 2010 sono responsabile Scuola e Università per il Partito Democratico della provincia di Milano.
Il lavoro sulle scuole è stato incentrato da un lato nella ricostruzione di rapporti con i numerosi istituti scolastici e con i soggetti coinvolti nel mondo della scuola, zona per zona; dall'altro sulla sintesi e la divulgazione delle proposte del PD a livello nazionale, regionale e provinciale. Molte sono state le iniziative e i comitati che si sono attivati in questi mesi.
Per il lavoro sulle Università, ho costituito un tavolo di discussione con Professori, Ricercatori, Dirigenti e Studenti dei diversi atenei cittadini. Sono stati prodotti emendamenti ed osservazioni, seguendo l'andamento del DDL Gelmini prima al Senato e poi alla Camera, con momenti di confronto diretto insieme ai parlamentari impegnati nelle commissioni competenti. . Sono convinto che le competenze e le conoscenze presenti nelle nostr università siano indispensabili per il buon governo della città e per elevare la qualità dell'azione politica dei rappresentanti in Consiglio Comunale. Uno dei miei obiettivi principali da consigliere sarà quello di recuperare e rafforzare i
Dal 2008 ho dato vita a una stagione di eventi culturali all'Università degli Studi di Milano cui ho dato il nome di "Lezioni d'Artista".
L’obiettivo è quello di promuovere all’interno dell’Università lezioni “speciali” sui temi dell’arte, della cultura e dello spettacolo con la presenza di protagonisti italiani in questi ambiti (Stefano Bollani, Michele Serra, Gianmaria Testa, Moni Ovaia, Enrico Rava, Neri Marcorè, Paolo Rossi, Nicola Piovani, Lella Costa, Gioele Dix, Banda Osiris, Serena Sinigaglia… ). Si vuole così testimoniare da un lato, come gli studenti possano essere non solo fruitori ma promotori diretti di cultura negli atenei, dall'latro, che la cultura può passare attraverso forme molto diverse dalla sola lezione frontale in cattedra.
Dal 2005 sono socio fondatore di una associazione di cultura politica intitolata ad Altiero Spinelli, presieduta dal Professor Antonio Padoa-Schioppa.
Da sempre coltivo le passioni della musica e del teatro. Sono diplomato in pianoforte al e negli ultimi anni, dopo aver completato studi teatrali a Milano, sono diventato membro della compagnia teatrale “Forme e Linguaggi” (con cui ho partecipato al “Mittelfest” di Cividale diretto da Moni Ovadia, al “Festival Arlecchino d’oro” di Mantova, al “Festival di Porto Venere” e con cui ho vinto il concorso “Fare Work”) e della compagnia di improvvisazione teatrale della mia città.
Nell'ultimo anno ho formato un gruppo insieme ad amici e colleghi che mai avevano fatto politica attiva. Tra questi un giovane imprenditore, un organizzatore di eventi, un manager in pensione, una comunicatrice e neo madre, uno sceneggiatore di fumetti, un rappresentante degli studenti, un giovane sindacalista, un autore teatrale, un urbanista, un produttore creativo.Nell'ultimo anno
Insieme abbiamo deciso di individuare alcune aree di intervento che riteniamo centrali per il futuro di Milano e su cui abbiamo concentrato le nostre proposte: il mondo dei saperi dalla Scuola all’Università, alla cultura; lo sviluppo economico e le politiche per l’innovazione; la casa, la mobilità e la sostenibilità. Insieme abbiamo deciso di
Seguendo il percorso delle primarie e poi il lavoro nelle Officine per la Città ho contribuito a far diventare, alcune delle proposte elaborate, parte del programma del candidato sindaco.
Le nostre proposte si possono conoscere sul sito: www.filippobarberis.it
Grazie a questa città, ho potuto conoscere persone, sensibilità e culture diverse.
Con alcuni di loro, amici e colleghi appartenenti a diversi ambiti professionali e culturali della città, ho deciso di formare un gruppo.
Insieme, abbiamo discusso e lavorato a fondo, abbracciando un’idea di Milano.
Grazie a loro, giorno dopo giorno, ho sentito la necessità di fare qualcosa di più:
portare la mia energia all’interno del Consiglio Comunale.
Perché penso che il cambiamento sia un’opportunità da cogliere, un vantaggio per tutti.
Vorrei che Milano fosse in grado di dare risposte
Alle incertezze di Luca, laureato da un anno e ancora disoccupato.
Al disagio di Martina, violinista di talento, impiegata in un call center.
Ai bisogni della signora Angela, mia vicina di casa, che da sola cresce 3 figli.
Alle difficoltà di Paolo e Daniela, coppia alle prese con un affitto troppo caro.
La mia idea di città è questa.
Una città dinamica e connessa, dove vivere conviene, lavorare conviene, investire conviene.
Una città sicura e nottambula, dove il divertimento diventi risorsa, attrazione, non limite.
Una città aperta e inclusiva, che trattenga le risorse e non costringa alla fuga.
Una città più cosmopolita e innovativa, che non abbia nulla da invidiare alle grandi capitali europee.
Milano sara’
le persone che scegli
Filippo Barberis"
Elogia la sua competenza e la sua passione. Elogia il suo grande impegno e lo descive come uno dei pochissimi giovani in grado di spezzare le logiche sterili del mero giovanilismo.
Lo descrive come una risorsa, una garanzia per un’allenza tra generazioni,
unica via per una città migliore, per una Milano che torni finalmente ad essere la capitale morale del nostro paese.
Moni Ovadia ha scelto Filippo Barberis.
Milano sarà le persone che scegli.
http://www.youtube.com/watch?v=mgpDpIv7j-4&feature=youtu.be
mi piacerebbe lavorare con voi affinché Milano diventi una città amica dei bambini.
Una città costruita sui bisogni delle nostre famiglie,
dove crescere i nostri figli serenamente, senza trascurare noi stessi.
Per realizzare questa idea occorre:
Investire sulla scuola pubblica, salvaguardando il tempo pieno, insegnanti di sostegno, qualità della mensa;
sviluppare una grande rete di asili nido, per raggiungere l'obiettivo dell'UE: copertura del 33% della domanda (Milano è al 17%);
potenziare l’offerta di attività ricreative estive, destinate ai bambini;
sfruttare al massimo i parchi cittadini, mantenendoli puliti e sicuri, affinchè diventino uno spazio dedicato ai nostri figli, prevedendo grandi aree di gioco e animazione;
Incentivare idee semplici, da realizzare subito, come un circuito di locali e luoghi pubblici "AMICI DEI BAMBINI", con musica a un volume compatibile, area per l'allattamento, bagni puliti con sgabellino per bambini e fasciatoio per neonati, seggiolone, stoviglie a prova di bambini, scalda biberon, menù adatti agli under 12, spettacoli di prima visione a orari speciali per le neo famiglie, percorsi museali per i piccoli.
Perché una città amica dei bambini, è una città amica di tutti i genitori.
Se anche tu vuoi una città così, scrivi Barberis
Milano sarà le persone che scegli
La serata inizierà dalle 21.30 con:
Moni Ovadia
Performance teatrale di:
Manuel Ferreira (Alma Rosè)
Letture a cura di:
Omar Nedjari e Giulia D'Imperio
Contributo Musicale:
Jovica Jovic (fisarmosicista)
Raffaele Kohler (Ottavo Richter)
Enrico Balladini e di Stefano Zaninello (La Mela di Odessa)
Vi aspetto!
Filippo e tutta la squadra dei candidati nei consigli di zona
affinché Milano diventi la capitale italiana della Musica, e non solo.
Una città capace di fare della musica un'identità forte nel mondo.
Vorrei che la nostra città fosse capace di valorizzare come un tempo
grandi istituzioni come La Scala, per rilanciare la funzione del Teatro nella nostra cultura.
Vorrei una città in grado di trasmettersi colta e dinamica,
in grado di promuovere la ricerca in musica, per stare al passo con moda e design,
perché anche la musica è fatta di studio, gusto, intelligenza e fantasia.
Vorrei una città capace di investire su i suoi musicisti,
senza invidiare nulla a Vienna, Berlino, Londra e New York.
Se anche voi desiderate una città che sappia valorizzare il nostro talento,
scrivetemi e inviatemi le vostre proposte a filippo@filippobarberis.it
Le farò sottoscrivere da Pisapia, come impegno concreto per la nostra città.
Mi farò portatore di questo impegno, in prima persona,
difendendo il ruolo centrale della Musica,
all’interno del Consiglio comunale di Milano
Milano sarà le persone che scegli
A te che, come me, sogni una città dove “pista ciclabile”significhi meno inquinamento,
più qualità della vita e più sicurezza per le strade.
Dove i mezzi pubblici prevedano il trasporto di biciclette;
Dove il bike-sharing diventi servizio diffuso, in tutte le zone, 24h su 24;
Dove siano previsti parcheggi riservati e attrezzati per le due ruote;
Una città dotata di una rete davvero sviluppata di piste ciclabili.
A te che, come me, hai un’idea di città sostenibile e sicura.
A te chiedo di sostenere i miei sforzi.
Perché realizzare questa idea è possibile, solo insieme.
Se ami la bici, SCRIVI Barberis
L’intervista completa la trovate su youtube nel canale di AndyWarrol 15min
Letizia Moratti riesce a strappare alla Lega l'invito a salire sul palco con Umberto Bossi domani alla festa dei Giovani padani. Ma intanto è proprio da lì che arriva fuoco amico, mentre Pdl e Carroccio si dividono su tutto. "L'unico impegno che chiediamo agli amici del Pdl - esordisce il capogruppo della Lega in Comune Matteo Salvini - è riconoscere gli errori del primo mandato della Moratti, come l'assenza dalla città per un certo periodo e la poca attenzione per le piccole cose. Noi ci proponiamo di correggerli". Per esempio, "parlando di città e non di tribunali".
Alta tensione che fa dire a Stefano Boeri, capolista del Pd, che è "il tutti contro tutti, Milano è stata trasformata in un campo di battaglia per guerre intestine da un centrodestra che ormai è al capolinea". Mentre il portavoce di Pisapia annota che "litigano su qualunque cosa" e siamo "alla rissa da pollaio tra i due aspiranti vicensindaco". È proprio il vicesindaco Riccardo De Corato, infatti, a guidare la replica del Pdl agli alleati: "Salvini fa richiami inutili e lo sa, gli servono solo per avere un po' di visibilità. Di giustizia si è parlato, mica è vietato. È lui a ritirare fuori ossessivamente l'argomento come un disco rotto". Controreplica di Salvini: "Non riconoscere che si sono commessi anche degli errori e che a Milano c'è ancora tanto da lavorare, significa che non si ascoltato i cittadini".
Ma Salvini ne ha anche per il sindaco: "Le consiglierei un bel giro della città, per una volta con un buon paio di scarpe di gomma e senza scorta". La Moratti abbozza, ma risponde per le rime: "Salvini ha perfettamente ragione. Tutti i giorni giro in città. È un doppio lavoro in questo momento: fare il sindaco e anche continuare a girare sempre più, come ho sempre fatto, la città". Poi attacca il candidato sindaco del Terzo polo Manfredi Palmeri. "Mi meraviglia la sua incoerenza - sottolinea Letizia Moratti -. In quattro anni e otto mesi di governo comune della città abbiamo discusso e condiviso tutto, ma proprio tutto. Era sempre d'accordo, zelante e preciso. Ora tutto di un tratto si accorge che la giunta di centrodestra che guido è il grande male e non perde occasione per attaccare ogni cosa che dico. Ma lui dove era in questi anni?". E ancora, la Moratti accusa Palmeri di non aver ancora pubblicato sul suo sito il programma elettorale: "Di cosa vuole parlare con me, di proposte che ancora non ha?". Il finiano Giuseppe Valditara si affretta, però, a precisare che il programma di Palmeri è visibile da giorni sul sito ufficiale di Futuro e libertà.
Gli attacchi ripetuti della Lega irritano e preoccupano il partito di Berlusconi. Tanto che in serata interviene l'eurodeputato e vicecoordinatore regionale del partito Carlo Fidanza, che precisa: "Gli amici della Lega - precisa - la smettano con i distinguo e concentrino le loro critiche su Pisapia e Palmeri anziché fare la campagna elettorale ai danni del Pdl e prendendo le distanze a giorni alterni dalla Moratti". Il premier in persona e il coordinatore regionale Mario Mantovani e la sua vice Viviana Beccalossi scriveranno una lettera a tutti gli eletti spronandoli a dare la caccia agli indecisi. Il messaggio ai peones pidiellini è chiaro: questa volta al Palasharp con Berlusconi il 7 maggio serve portare gli amici indecisi, non le truppe cammellate.
In questo clima di diffidenza, la Lega annuncia che domani la Moratti parteciperà alla festa dei Giovani padani in piazza del Cannone al Castello Sforzesco. Nel programma ufficiale, per la verità, il nome del sindaco non era stato inserito, ma pare su sua richiesta è partito l'invito. Resta da capire quale sarà l'accoglienza della base. Nel frattempo, il Tar ha riammesso in corsa la lista Allenza di centro Pionati, che sostiene Letizia Moratti.
Perché ha deciso di candidarsi?
"La scelta nasce dall'idea di portare l'esperienza che ho acquisito frequentando diversi mondi della città, dall'università alla cultura al mio quartiere, a una sintesi politica. Voglio portare la mia energia in Consiglio comunale ma non in quanto giovane che si rivolge ai giovani. L'obiettivo è guardare al futuro per fare le cose in grande. Negli ultimi anni la città è stata molto ancorata a una logica di interessi particolari privati in cui si è badato di più alla gallina di oggi che all'uovo di domani e Milano è rimasta un po' spennata".
Milano deve quindi pensare in grande. Che cosa non è stato fatto in questi cinque anni?
"E' la capitale economica anche se in realtà ha visto ridimensionato il proprio peso. E' anche capitale della cultura, della conoscenza, dell'innovazione. Ma sono tutti primati in declino. Vorrei mettere le mie energie per invertire questa tendenza riattivando la rete di saperi attraverso un rapporto più stringente con le università, con gli enti di ricerca. Dobbiamo cercare di rendere la città più vivibile dal punto di vista della qualità dell'aria e dei costi della vita. Questa è una città cara per anziani e giovani che vogliono emanciparsi. Sono tutti aspetti che permetterebbero a Milano di dialogare con l'Europa e di riconquistare un'attrattività".
Qual è la prima cosa che farebbe?
"Metterei sul mercato parte degli 80mila alloggi sfitti riuscendo così ad abbassare i costi degli affitti senza mettere un mattone in più. La priorità è rendere la città più accogliente per i giovani e le famiglie che vogliono stabilirsi qui. Oggi invece assistiamo a un fuga. Berlino e Barcellona riescono ad offrire delle condizioni più accoglienti sul tema della casa".
Come valuta i servizi offerti dalle università cittadine?
"E' necessario fare un sintesi dei servizi alla persona per quanto riguarda la mobilità, la casa, i servizi culturali e sportivi per i 180mila studenti. Che spesso arrivano per studiare ma poi ripartono per andare a lavorare all'estero perchè la città è poco accogliente".
Un altro tema caldo è la scuola.
"Propongo di aprire gli istituti scolastici. Ci sono 570 scuole sul territorio che dalle 17 in poi diventano dei luoghi chiusi che invece potrebbero ospitare sportelli e diventare centri di aggregazione, associazioni culturali. Un punto di riferimento di coesione sociale in grado di produrre un reddito che poi le scuole possono reinvestire in materiale didattico o nelle stesse strutture. Bisogna investire sui giovani, sulla conoscenza, sul mondo della formazione e sulla ricerca. Tutti aspetti che avranno delle cadute positive per la città".
Per esempio?
"Nell'area di Città Studi c'è un progetto molto interessante che prevede la riqualificazione del campus. Un laboratorio per il futuro. L'obiettivo è creare spazi verdi aperti, una rete di mobilità sostenibile su due ruote, edifici a impatto sostenibile, tutta una serie di misure per la città del futuro che possa ridare dignità urbanistica alle università. Sono delle risorse ancora inesplorate su cui vale la pena investire".
Sono tanti i giovani candidati alle prossime Amministrative. Da Milano può partire quel ricambio generazionale di cui tanto si parla?
"Non credo che il dato anagrafico abbia un valore positivo. Mi piace l'idea di mettere in campo un'energia protesa al futuro. Non mi piace l'idea di una città chiusa che ha paura del mondo, che pensa di controllare i propri quartieri attraverso il coprifuoco. Vorrei una città che abbia il coraggio di crescere. L'Amministrazione uscente va misurata sulla realtà e non sul programma. Vedere che nel programma della Moratti ci sono molte delle promesse fatte cinque anni fa è il segno di una stagnazione a cui non voglio rassegnarmi".
Mariela Golia
SCUOLA: IN 40 MILA A MILANO A SOSTEGNO SCUOLE CATTOLICHE IN PIAZZA DUOMO L'INTERVENTO DEL CARDINALE TETTAMANZI (ANSA) - MILANO, 16 APR - 'Famiglia e scuola cattolica fanno bene all'Italia!', è il tema scelto per la marcia 'Andemm al Domm' che a Milano ha riunito 40 mila persone tra alunni, genitori, docenti e dirigenti scolastici delle scuole cattoliche. In piazza Duomo il cardinale Dionigi Tettamanzi ha rivolto un saluto ai partecipanti ricordando le parole del papa nel messaggio al presidente della Repubblica in occasione della festa dei 150 anni dell'unità d'Italia: «Il cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale alla costruzione della identità italiana attraverso l'opera della chiesa, delle sue istituzioni educative e assistenziali». Tettamanzi ha sottolineate: «Noi tutti ci sentiamo parte di questo nostro Paese, che ci onoriamo di servire in molti modi e con sincerità di cuore. Lo serviamo quando le nostre famiglie assicurano ai figli le attenzioni necessarie: una cura affettuosa, un amore autentico, la costante trasmissione di quei valori che hanno contribuito a costruire la nostra storia patria, che ci hanno aiutato a vivere insieme anche nei suoi momenti difficili e drammatici di tensione». Dopo avere parlato dei valori che contraddistinguono la storia italiana, l'unità della famiglia, dell'accoglienza, del rispetto, dell'aiuto offerto a chi ha più bisogno, «e tutto questo in maniera gratuita e disinteressata», il cardinale ha aggiunto: «Siamo convinti anche che davvero la scuola cattolica costituisce una grande risorsa per il Paese».
L'arcivescovo di Milano ha quindi ricordato i momenti difficili che l'Italia sta vivendo: « Oggi sta affrontando sfide nuove, come quella dell'inevitabile confronto con popoli, culture e religioni differenti. All'Italia vogliamo dire con forza che le nostre famiglie e le nostre scuole, come l'intera comunità cristiana, sono pronte e decise a fare la loro parte. Oggi come ieri, di fronte alle emergenze sociali, familiari, educative, i cattolici dicono la loro piena disponibilità ad offrire il loro contributo». «L'unità della nostra nazione - ha concluso - dura da 150 anni e noi l'abbiamo ricevuta come una preziosa eredità dai nostri padri; allo stesso tempo si tratta di un traguardo che siamo chiamati a custodire e salvaguardare ogni giorno con impegno, aprendoci con coraggio e audacia al futuro, ad un futuro migliore. Ora una scuola capace di educare veramente e di concorrere alla formazione di persone serie e responsabili rende un servizio straordinario al bene del Paese e rappresenta una garanzia e una speranza per il suo futuro». (ANSA).
Per esempio i negozianti chiedono di avere tassi agevolati sui prestiti utilizzati per ristrutturare il negozio - parliamo di ritrutturazioni "produttive", strutturali, che richiedono investimenti superiori alla semplice imbiancatura dei muri. Il Comune potrebbe farsi garante presso alcune banche convenzionate del prestito. Con il mio staff stiamo studiando la fattibilità delle vostre idee e delle vostre richieste.
intanto voglio ringraziarvi tutti per la stima e l'affetto che mi dimostrate di giorno in giorno. Questo sostegno è già un grande aiuto in queste settimane frenetiche, settimane in cui cerco di informare i cittadini e di dire loro che vivere in una città diversa è non solo possibile, ma doveroso.
Come avrete notato, Milano è sommersa di manifesti patinati che promettono tutto ciò che il PDL non ha potuto o meglio voluto realizzare negli anni passati. Questi manifesti si rivolgono a cittadini stanchi, passivi, disinformati i quali (speriamo di no), andranno a votare Berlusconi senza neanche sapere che non potrà essere eletto.
Tuttavia, benchè la sfida a livello mediatico sia impari, non possiamo arrenderci al loro potere economico. Se le idee, l'impegno, in una parola le PERSONE contano ancora qualcosa, e io ne sono convinto, possiamo e dobbiamo farcela. E' solo con la partecipazione attiva di tutti che possiamo evitare che il denaro di alcuni si compri, ancora una volta, il diritto di decidere al posto nostro il futuro della nostra città.
Per questo vi chiedo un altro grande favore: aiutatemi a diffondere questo sito. Aiutatemi a farlo conoscere ai vostri amici, parenti o anche semplici conoscenti. Aiutatemi a farlo diventare come la città che ho in mente: intellettualmente viva, inclusiva, democratica.
Perchè Milano sarà le persone che scegli.
Uno scioglilingua per invitarvi alla nostra festa :"Un Nuovo Quartiere".
serata di musica, teatro, amici, e... candidati! Presenteremo la squadra di candidati nelle Zone a sostegno di Filippo Barberis, candidato al Consiglio Comunale.
Nell'affascinante atmosfera del BotteGas, uniremo il Corretto modo di fare commercio al modo Corretto di fare politica.
Se credete in questa favola, è meglio che stracci il mio programma!
Se non ci credete, venite Mercoledì - in Piazza Della Scala con questo libretto.
Lo lasceremo davanti a Palazzo Marino, così, magari, si renderà conto di quanti Milanesi non le credono e forse si renderà conto delle BUGIE che ha scritto.
OVVIAMENTE IL LIBRETTO E' STATO STAMPATO A SPESE DEL COMUNE. (per onor di cronaca).
Pisapia ha commentato "Daremo alla città l'alternativa che merita da tempo"
Il clima era quello dei grandi eventi. Frizzante tensione nell'aria ma volti sereni, di altri che come me, si apprestano ad affrontare un grande lavoro per arrivare al traguardo del Consiglio Comunale.
L'avventura è cominciata.
In Questa notte, non conta che tu possa votare a Milano, o abbia un altro candidato! conta ritrovarsi, per stare inseme, per chiaccherare, ascoltare buona musica e brindare ad una città diversa che tutti noi vogliamo vedere.